ModArte

Il mio punto di vista sulla moda si è sviluppato a partire dalla mia professione di designer per abiti esclusivi e dalla mia esperienza come docente “esperto moda e costume”. Il rapporto fra arte e moda è un tema ricorrente tanto nel fashion design che nel mondo dell’arte.Tale dibattito, diventato esso stesso di moda,  è aperto e attuale, e le posizioni sono diverse: da un lato c’è chi considera la moda come espressione artistica degna di riconoscimento e accreditamento presso il mondo della cultura, dall’altro c’è chi invece separa nettamente questi due settori, convinto sì che la moda sia espressione artistica, ma pur sempre frivola e commerciale, e che l’arte, storica o contemporanea che sia, risponda a esigenze più elevate e universali.
La moda è ad ogni modo una rappresentazione, esattamente come la pittura, la scultura, la musica, il teatro, il cinema; la moda vive di spunti, influenze, contaminazioni, intuizioni, esattamente come ogni altra forma d’arte; pertanto da qualsiasi ambito  prende un principio e lo rielabora, sperimenta, osa, omaggia e celebra.
Non parlo della “moda” che solitamente vediamo per le strade o negli armadi, mi riferisco all’ “Alta moda”.  A quella moda, nello specifico, che prescinde dal gusto personale, esattamente come ogni altra forma d’arte, e che evoca un’idea ed una rete più o meno fitta di pensieri e sensazioni.
Numerosi sono gli esempi di stilisti che hanno vissuto e vivono il confine tra arte e moda in maniera personale e produttiva: io sono fra questi.
Sono una stilista che unisce la capacità di ricerca di altissimo profilo  all’uso di materiali innovativi utilizzati sinergicamente con tessuti pregiati, nel segno della più nitida tradizione dell’alta sartorialità, seppur improntata ad un rinnovato modo di interpretare il rapporto tra “moda e arte” .
Le mie opere hanno riscosso ampi consensi in Italia e all’estero, hanno conosciuto la notorietà di importanti passerelle, ricevendo premi e riconoscimenti, e sono state esposte anche in gallerie d’arte, ricevendo giudizi.
Tra le mie collezioni una ha trovato ispirazione dalle opere  di Antonì Gaudì, dove l’esasperazione di elementi gotici e sacri si accostano ad una concezione spaziale e dinamica di sorprendente originalità. Da qui la realizzazione di una collezione preziosa, dove l’inno alla natura di Gaudì viene trasformato in alta moda, in cui i tessuti, diversi da un capo all’altro si uniscono ai tagli sartoriali, ai ricami, alla volontà di mantenere intatti i canoni della couture di rigore.
Un’altra  collezione si è invece ispirata alla  “Sicilia” creando  degli abiti, talora dipinti, scolpiti, decorati ricreando scenari e particolari architettonici e paesaggistici immersi in un equilibrio indissolubile tra moda, arte e folklore. I materiali adoperati per la realizzazione di questi abiti sono molteplici, dai semplici colori applicabili sulle stoffe, ai minerali, aggregati di sale, argilla, gesso, lamine di ottone, filo e lamine di rame, legati ad una infinita varietà  di stoffe.
L’Arte in questo caso diventa un’esperienza da indossare, da rendere unica grazie a un oggetto che vive in modo esaustivo la sua ambiguità, un oggetto da portare o da esporre come opera d’arte.
Proprio perché il design per la moda ha molti legami con le belle arti, ho accettato con piacere l’invito di Sabina Corsaro a condividere quest’avventura temeraria all’interno della sua rivista e desidero che essa possa rappresentare un luogo di incontro e discussione per diverse attività di tipo artistico che interagiscano con il design e la moda.

Arcangela  Aiello

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